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Come sono cambiate le abitudini degli italiani durante la quarantena

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Da quando è iniziata la crisi solo 1 lavoratore su 5 ha interrotto la propria attività, mentre i lavoratori in smart working sono arrivati ad essere il 19%, tutti i restanti hanno continuato nel loro lavoro quotidiano in azienda. Sicuramente quello che è aumentato è il tempo libero degli italiani che chiusi in casa hanno riscoperto delle loro vecchie passioni.

Una recente ricerca, condotta tra il 20 e il 24 marzo 2020, basata su un campione di 1003 individui, tra i 18 e gli 85 anni, in termini di sesso, età e area geografica ha dimostrato che il tempo libero degli italiani è dominato da news online, libri, giornali cartacei, TV e social.

Le misure restrittive e la quarantena forzata hanno avuto quindi ricadute importanti su ciò che si fa nel tempo libero, con un netto aumento nelle attività di lettura. Aumenta infatti la lettura di notizie online (+71%), ma anche di libri (+43%) e quotidiani o riviste cartacei (+35%). Anche i telespettatori sono aumentati (+67%), così come chi gioca con i videogiochi (+31%).

Per quanto riguarda i social, il 54% degli italiani li usa più spesso del solito, soprattutto per fare videochiamate con colleghi e amici (70%) e condividere iniziative legate all’emergenza, utilizzando l’hashtag #iorestoacasa o partecipando ai vari flash mob organizzati per rallegrare le giornate (44%). Ma i social nascondono anche potenziali insidie: il 70% degli intervistati, infatti, ha ammesso di aver letto sui social un articolo o un post che si è poi rivelato una fake news.

I consumatori sono poi molto attenti verso i comportamenti virtuosi intrapresi dalle aziende: il 60% degli italiani, infatti, ha utilizzato i social per leggere commenti positivi su un’azienda per come si è comportata in questo periodo, mentre il 18% ha elogiato apertamente l’operato di un’azienda scrivendo un commento sui social.

Il 63% tende a fare scorte accontentandosi spesso delle marche disponibili anche quando sugli scaffali non si trovano più le abituali marche di consumo (43%). In ogni caso, la maggioranza dei consumatori (57%) continua a fare scelte in linea con la propria brand loyalty.

Infine, la maggioranza degli intervistati (78%) ritiene che sia giusto che le aziende non si fermino e che si continui nei piani, anche pubblicitari, per sostenere le vendite e l’economia.

Il bisogno di svago e di informazioni corrette stanno prevalendo tra gli italiani, che stanno preferendo informarsi nei mezzi classici di informazione come la carta e la televisione perché ritenuti più affidabili e precisi, ma soprattutto scevri da fake news.

La voglia di ripartenza è reale, forte e sentita da tutti, molto probabilmente da questa crisi usciranno rafforzati i brand che comunicano responsabilmente e i metodi classici di informazione come le riviste e i magazine che allo stesso tempo possono informare e svagare il lettore.

Come sono cambiate le abitudini degli italiani durante la quarantena was last modified: 20 aprile 2020 by Amministrazione